Non sono poche le volte in cui delle persone, soprattutto giovani nella fede, si presentano a me con grande angoscia dicendomi: “Sono perplesso e spaventato, perché nella testa mi vengono pensieri di bestemmia contro lo Spirito Santo, e so che per questo peccato non c’è rimedio!”. 

Io stesso mi ricordo che all’inizio del mio cammino spirituale, avevo si e no quindici anni, ed ero affamato della Scrittura e desideroso della Sua presenza crescente nella mia vita, mi imbattei in questo passo. Da lì a poco, avendo una mente non ancora rinnovata dallo Spirito Santo e dalla Sua Parola, mi venero dei pensieri opprimenti con brutti insulti verso la persona dello Spirito Santo. Ignoravo fosse un inganno di Satana e cominciai a convincermi che non sarei stato salvato proprio perché “avevo bestemmiato lo Spirito Santo”. Vissi dei giorni davvero brutti fino a quando, in una serata di veglia di preghiera, pieno di vergogna e imbarazzo mi rivolsi ad un anziano (inteso responsabile) della chiesa di cui facevo parte. Anche se non mi diede risposte esaurienti sull’aspetto dottrinale del passaggio biblico, rincuorò comunque il mio cuore e mi disse che Dio avrebbe perdonato anche quel peccato e mi avrebbe liberato da quei pensieri opprimenti. 

Quelle poche parole furono per me una piacevole pacca sulla spalla che mi convinsero che non sarei finito all’inferno dopo tutto! Ad oggi rido di quei complessi che mi feci a riguardo, ero piuttosto legalista e non conoscevo profondamente il Suo amore per me.

Leggiamo pure insieme il passo da dove prende spunto questa paura o come la chiamerei io, questa paranoia:

“«Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro.” (Matteo 12:31-32 NR)

Letto fuori contesto sembrerebbe che stranamente per la Santa Trinità “l’intoccabile” sia lo Spirito Santo. Le cose stanno veramente così?

Tanto per incominciare, un’attenta esegesi ci porta ad analizzare il testo in questione. Leggendo attentamente il passaggio dovemmo chiederci: “a chi sono rivolte queste parole dure, da parte di Gesù?”. Naturalmente ai famigerati Farisei oppositori. Notiamo che tutto il discorso e il contesto parte dal pensiero che c’era nel loro cuore, ovvero considerare che le opere di Gesù (cacciare demoni e guarire) fossero sostenute da Belzebub:

“Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l’aiuto di Belzebù, principe dei demòni».” (Matteo 12:24 NR)

Quindi un po’ come ripete con altre parole, l’evangelista Marco, loro asserivano che Gesù operasse a ragione del fatto che “lui avesse uno spirito immondo” (Marco 3:30).

Ora, se ci facciamo caso, le categorie di persone con cui Gesù era intransigente, erano proprio quella casta di persone che doveva rappresentare Dio al popolo, tra cui scribi e farisei. Come mai Gesù con i peccatori e prostitute era amorevole e gentile, mentre con loro non si faceva problemi a chiamarli: “razza di vipere”, “ipocriti” ecc (Matteo 12:34/ 23:13)?

Beh, la risposta è semplice quanto sconcertante. Loro non desideravano la verità ma preservare la loro posizione e potere sul popolo e tenersi bravi e buoni i romani. Infatti, non erano mai interessati a comprendere se Gesù venisse da Dio oppure no. Il punto centrale era un altro, Gesù con il Suo parlare e operare gli “rovinava la piazza”! Quindi ogni occasione per loro era buona per coglierlo in fallo (Matteo 22:15/Luca 11:54). Gesù era letteralmente scomodo. Infatti chi tra di loro era sinceramente interessato a Lui, doveva incontrarlo di nascosto per non essere espulso dalle sinagoghe (Giovanni 3).

Ritornando su questa “bestemmia” dove Gesù si pronuncia irremovibile, egli dimostra il perché non è Satana a dispensare queste potenti operazioni da lui compiute. Infatti, una delle cose che Gesù faceva era proprio quella di “cacciare demoni”, e aggiunge che non è possibile che Satana scacci sé stesso, come potrebbe perdurare il suo regno infatti? (Matteo 12:26) 

“Ma se è con l’aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio.” (Matteo 12:28 NR)

Ecco il punto! Le opere di Gesù avvenivano attraverso l’aiuto dello Spirito Santo. È lo Spirito Santo che stavano volutamente rifiutando. Gesù disse in occasioni precedenti che Lui operava proprio perché Lo Spirito Santo era su di Lui lo aveva unto! (Luca 4:18-20)

In altre occasioni Gesù esorto i Suoi ascoltatori di soffermarsi sulle Sue opere se proprio non volevano credere in Lui (Giovanni 10:38), queste opere erano unte sempre dallo Spirito Santo. Il Regno manifesto di Dio era una minaccia per il “regno” di scribi e farisei!

Loro volutamente e con determinata menzogna rifiutarono la venuta del Regno di Dio e l’opera dello Spirito Santo che “Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.” (Giovanni 16:8 NR). Di quale peccato avrebbe compunto? “Quanto al peccato, perché non credono in me” (versetto 9). Per quanto non sia contrario ad affermare che lo Spirito Santo ci compunge di peccato, la verità è che Egli compunge di un peccato in particolare, cioè il non credere in Gesù. 

Scribi e farisei (ovviamente coloro che non si erano ravveduti), avevano volutamente e intenzionalmente rifiutato l’opera dello Spirito Santo nella loro vita. Come ci sarebbe potuto essere perdono per loro?

Anche un fariseo di nome Saulo perseguitava Gesù, ma venne perdonato quando accettò l’opera salvifica dello Spirito Santo rendendosi conto che Gesù era il Messia unto di Spirito Santo! (Atti 9). Per questo Gesù disse cha la bestemmia contro il Figlio sarà perdonata. Perché Saulo prima di convertirsi era spiritualmente cieco e ingannato e credeva di servire Dio nella sua condotta, ma appena gli occhi si “aprirono” (anche se era fisicamente cieco) si ravvide e seguì il Signore. Lui peccò per ignoranza sul Cristo e non coscientemente. 

Lo Spirito Santo attesta la Verità (Giovanni 16:14-15)

Vedete, il peccato da parte di Scribi e Farisei era voluto e intenzionale in quanto più volte ammettevano l’operato miracoloso e spirituale di Gesù e volevano in qualche modo ometterlo (Giovanni 11:48/Atti 4:16). 

“Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.” (Matteo 23:13 NR)

Non è abbastanza chiaro? Erano disposti a tutto pur di non far entrare persone nel Regno dei cieli, pur di non fari passare per quella porta, che noi sappiamo essere Gesù.

Fino alla crocifissione di Gesù stesso, pur di farlo condannare e morire, assoldavano dei falsi testimoni (Matteo 26:59). Avevano perso ogni più recondita forma di timore di Dio.

Per tanto la bestemmia dello Spirito Santo non può avvenire a chi è nato di nuovo, ma solo a coloro che sono consapevoli che ad operare sia Dio e il Suo Spirito, ma per ragioni di egoismo personale rifiutano di accogliere. Costoro non possono ricevere salvezza fino a quando non rinunciano a questo rifiuto a riguardo del Cristo.

Lo stesso Satana che dicevano essere e operare in Gesù era colui che ai fini pratici, operava in loro. Gesù disse: “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.” (Giovanni 8:44 NR)

Spero che in molti si possano sollevare il morale arrivati fin qui.

Ritornando alle paranoie elencate all’inizio, questo inganno viene per due motivi, uno concatenato all’altro: Ignoranza e quella che io chiamo la legge del divieto.

Ora l’ignoranza è stata smantellata avendo compreso la verità delle cose.

Per quanto riguarda la legge del divieto, leggiamo un passo importante insieme:

“Infatti, mentre eravamo nella carne, le passioni peccaminose, risvegliate dalla legge, agivano nelle nostre membra allo scopo di portare frutto per la morte” (Romani 7:5 NR)

La legge è quella forza che risveglia il peccato. Cosa intendo dire con questo? Semplice, quando noi veniamo a conoscenza che una cosa NON si deve o può fare, come la presunta “bestemmia dello Spirito Santo”, noi saremo maggior mente tentati di farlo! Probabilmente se tu mai avessi letto (in modo superficiale) il passo di Matteo 12, non saresti stato tentato di pesare a bestemmie a riguardo dello Spirito Santo. Quando noi siamo educati con il costante “non devo” o “non posso”, saremo maggior mente spinti a bramarla. Un po’ come mi succede nell’educare mio figlio. Ogni qual volta gli metto un divieto per il suo bene lui è maggiormente tentato di disubbidirmi appena volto le spalle!

Per questo motivo l’unico modo (non sempre, ma a volte), è fargli comprendere come stanno le cose.

Ora, se tu sei questa persona, un po’ come lo sono stato io anni fa vorrei solo che comprendessi che non hai bisogno di sforzarti a vincere il peccato o i brutti pensieri. Gesù l’ha fatto per te sulla croce 2000 anni fa. Devi solo realizzare che non sei più sotto la legge ma sotto la Grazia, questo ti dà vittoria contro ogni peccato:

infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia.” (Romani 6:14 NR)

Non hai bisogno, come dicono alcuni, di “una seconda possibilità” per ricevere il perdono. Sei già stato perdonato, e poiché ami il Signore e la Sua opera non hai più bisogno di pensare a cose contrarie al perdono. Questa semplice ma profonda verità ha il potere di impartire una profonda liberazione nel tuo cuore.

Ricordati Dio è per te e non contro di te!

“Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. L’uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno.” (1Corinzi 2:14-15 NR)

Simone Di Chiara

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