L’APOCALISSE E’ DAVVERO SPAVENTOSA COME DICONO? (2° parte)
Per togliere ogni dubbio, su quanto esposto fin ora, il primo capitolo non mette in mostra il diavolo (che è sconfitto e ridotto al nulla), ma la Gloria di Cristo:
“Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d’uomo, vestito con una veste lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d’oro all’altezza del petto. Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi erano come fiamma di fuoco; i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua voce era come il fragore di grandi acque. Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.
Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l’ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell’Ades”. (Apocalisse 1:12-18 NR)
Dai, comincia a rilassarti e tira un bel sospiro di sollievo. Vorrei attraverso questo piccolo estratto di dimostrarti che Apocalisse altro non è che il quinto vangelo!
Che dire invece del resto di questo libro? Prima di addentrarci un po’ in proposito vorrei inoltrare, in piccola parte, la ricerca di un caro studioso e scrittore, Giuseppe Cappalonga, nonché mio personale conoscente. Tempo ci fa ci eravamo dati appuntamento in un bar della mia città (Torino per l’appunto) e abbiamo cominciato a scambiarci appunti e opinioni in merito a questi così detti “ultimi tempi”. Ricordo bene che le risate non erano mancate e ci siamo ritrovati in molte cose concordi giungendo alle medesime conclusioni su questo tema. Nel suo libro lui riporta un conteggio, dove ha fatto il calcolo e numerato le parole ripetute all’interno di Apocalisse e la quantità di volte in cui compaiono. Le sue conclusioni in merito a questa ricerca le trovo a dir poco eccezionali:
Il totale delle parole positive batte quello delle parole negative per 755 a 103! Qualcuno oserebbe ancora dire che l’Apocalisse tratta argomenti negativi e paurosi?
La ‘medaglia d’oro’ va a DIO! Egli è sempre il primo!
Sul podio troviamo due parole che unite alla vincitrice formano il messaggio dell’Apocalisse: VEDERE LA GRANDEZZA DI DIO! Altro che bestie, mostri, terremoti, misteri e via dicendo: il messaggio principale dell’Apocalisse è quello di mostrarci la grandezza di Dio. Se non ci fossero altri motivi, questo da solo dovrebbe spingerci a studiare e approfondire sempre di più tale Libro, perché esso ci immerge nella grandezza di Dio. L’Apocalisse non può essere ignorata da chi si proclama interessato alle cose di Dio! (Tratto dal libro L’apocalisse come mai vista di Giuseppe Cappalonga Pag. 44-45. Ed. Bertelli editori)
Non trovate tutto ciò meraviglioso?
La vecchia teologia non fa che vedere mostri, bestie e draghi eppure come abbiamo visto poco fa ci vuole invece esporre la grandezza del nostro Dio!
Credo che un’errata teologia ci ha portato a vedere e contemplare la “potenza” del diavolo e velato gli occhi dal soffermarci sulla grandezza di Dio! Ho una buona notizia per te: Dio vuole “svelarti” e “mostrarti” questo anche tramite una lettura diversa di “Apocalisse”!
La religione degli ultimi tempi
No, non ti parlerò di New Age, non in questa sede almeno. Ogni volta che si pensa alla religione degli ultimi tempi cominciamo a pensare alla New Age oppure all’ecumenismo. Ci sbagliamo. La religione degli ultimi tempi è proprio questa chiodo fisso per gli ultimi tempi! È diventata per molti un’ossessione di vita e per molti è un vero e proprio laccio.
Vi faccio un esempio al volo. Come avrete notato dallo schema, la parola anticristo che la maggior parte dei futuristi vede dall’inizio alla fine di Apocalisse non compare mai neanche una volta nel libro in questione. Mi ricordo la prima volta che dissi questa affermazione in chiesa, c’erano alcuni che mi guardavano perplessi e increduli come se dalle loro facce volessero dirmi: “No dai Simo, non può essere! Ti starai di sicuro sbagliando…”. Quando invece ne parlo con credenti di altri contesti mi guardano male, come se li stessi privando di una cosa preziosa e che hanno sempre creduto! Della serie “Toglietemi tutto…ma non l’anticristo!”.
Questa faccenda degli ultimi tempi è diventata una vera e propria religione che non fa che separare i fratelli. Certuni parlano a mo’ di pappagallo. Ogni volta che compare una brutta notizia come ad esempio un terremoto, una guerra, un omicidio li sentirai sovente dirti: “Si sà, siamo negli ultimi tempi. Gesù l’avevo detto!” Se poi hanno una controversia dottrinale con te e non li appoggi, loro che si sentono nella perfetta ragione e conoscenza ti diranno: “Non mi stupisco, siamo negli ultimi tempi e la Bibbia dice che molti apostateranno alla fede”. Insomma basta! Questo il più delle volte è fanatismo condito da ignoranza! Un po’ come quando cerchi di parlare con un complottista e provi a ribatterlo, non avendo altri strumenti per risponderti ti dirà che “I poteri forti ti hanno manipolato”. È vero che le cospirazioni esistono, è vero che il diavolo esiste ma dobbiamo stare attenti a non faci prendere dal tormento e dal diventare ossessionati. Come amo spesso dire, mettiamo il focus su Cristo…
Simone Di Chiara
(Estratto dal libro:“Re e Sacerdoti La Vocazione più Alta vol. 2)

Pin It on Pinterest

Share This